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Miele

Definizione di miele:

  • "Il miele è il prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano sulle stesse, che esse bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie e lasciano maturare nei favi dell'alveare". "Norma Internazionale sul miele" emanata dalla Commissione del Codex Alimentarius FAO/OMS nel 1989.Il miele è infatti la sostanza zuccherina elaborata dalle api mellifere e non da altri insetti, a partire dal nettare dei fiori o dalla melata, non da altri prodotti zuccherini; nessuna sostanza può essere aggiunta o sottratta al prodotto delle api, perché possa essere definito miele.
  • "Il nettare è un liquido zuccherino derivato dalla linfa dei vegetali superiori e secreto da particolari organi ghiandolari chiamati nettarî, situati generalmente nel fiore alla base dei petali".
  • “La melata deriva dalla linfa delle piante, ma mentre il nettare è secreto attraverso un processo attivo, la melata è prodotta in seguito all'intervento di insetti che succhiano la linfa delle piante per nutrirsene”.


Le piante interessate alla produzione di melata, nelle nostre aree geografiche, sono principalmente conifere (abete bianco, abete rosso, pino, larice), ma anche piante decidue non nettarifere (quercia, faggio, pioppo), e nettarifere (tiglio, salice, acero, castagno, robinia, alberi da frutta).
 

Formazione del miele:

  • L'ape bottinatrice sugge le soluzioni zuccherine (nettare e melata) ed il liquido viene raccolto nella borsa melaria. Il processo di formazione del miele ha inizio quando la bottinatrice, rientrando all'alveare, passa a un'ape di casa la goccia di materia prima raccolta. La stessa goccia,viene rapidamente passata da un'ape all'altra e questo processo, che si svolge per 15-20 minuti, provoca la riduzione del contenuto in acqua(inferiore al 18 %).Durante questi passaggi il nettare si arricchisce di secrezioni ghiandolari dell'ape, i cui enzimi determinano una serie di trasformazioni chimiche a carico degli zuccheri.


La composizione:

  • La composizione del miele è notevolmente complessa (le sostanze fino a oggi identificate nel miele sono oltre 300) e come per gli altri prodotti dell'alveare, probabilmente vi sono componenti minori non ancora noti. La composizione del miele, che comprende glucosio e fruttosio associati ad acidi organici, sali minerali, enzimi, aromi e tante altre sostanze, ne fa un alimento unico e del tutto particolare.
  • Nella maggior parte dei mieli il contenuto in fruttosio è leggermente inferiore a quello del glucosio. Un contenuto elevato di quest’ultimo determina una tendenza alla cristallizzazione, mentre una maggiore concentrazione di fruttosio, conserva il miele allo stato liquido. Questo motivo, associato all’abbassamento delle temperature, determina il processo di cristallizzazione.
  • Nel miele l’elemento maggiormente rappresentato è il potassio,ma sono anche presenti cloro, zolfo, sodio, calcio, fosforo, magnesio, silicio, ferro, manganese, rame. Generalmente i mieli chiari sono poveri in sostanze minerali, mentre quelli più scuri, in particolare il miele di castagno e i mieli di melata, ne sono più ricchi. Inoltre sono presenti vitamine dei gruppi B e C.
  • Essendo poi composto prevalentemente da zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), presenta una facile digeribilità. Offre dunque un immediato apporto energetico che lo rende un idoneo componente dell'alimentazione, particolarmente nella dieta dello sportivo, delle persone anziane e degli individui in età scolare, e in generale nei momenti in cui è elevato il fabbisogno energetico.


Proprietà:

  • Il potere dolcificante del miele è superiore a quello del normale zucchero da cucina. Ponendo infatti pari a 100 il potere dolcificante del saccarosio, quello del fruttosio è 173 e quello del glucosio 74.
  • Le virtù terapeutiche attribuite al miele nel corso del tempo sono numerosissime. Il miele agirebbe favorevolmente su vari disturbi dell'apparato respiratorio, circolatorio, digestivo, sul fegato, sulla dentizione dei bambini favorendo la fissazione del calcio. Presenta inoltre un'attività antibatterica.


Si consiglia di conservare il miele in un luogo fresco e asciutto lontano da fonti di calore.

 
Caratteristiche di alcuni mieli monoflora:

  • Acacia: colore chiarissimo, cristallizzazione assente, odore leggero e sapore vanigliato delicato. Apprezzato da tutti è indicato per i bambini. Consigliato al posto dello zucchero come dolcificante naturale.
  • Castagno: colore ambra più o meno scuro, cristallizzazione assente, odore forte, sapore amaro, ricco in tannini, utili contro i radicali liberi. Stimola la circolazione del sangue, adatto a persone anemiche ed affaticate. Si presta bene con formaggi dolci e ricotta.
  • Eucalipto: colore ambrato, cristallizza rapidamente, ha consistenza compatta, molto aromatico, emolliente e calmante per la tosse. Antiasmatico, antisettico dei polmoni, indicato nelle affezioni della bocca.
  • Tiglio: colore chiaro, cristallizzazione grossolana, odore mentolato così come il sapore. Usato come dolcificante nelle tisane, agisce contro l’insonnia.
  • Melata: colore da ambra a quasi nero, cristallizzazione assente, odore di frutta cotta, meno dolce dei mieli di nettare, ma molto aromatico. Ricco in sali minerali ed enzimi, antianemico. E’ consigliato agli sportivi. Ha un leggero potere lassativo. Da provare con i formaggi stagionati.
  • Millefiori: le caratteristiche sono variabili a seconda della zona di produzione e dell’epoca di raccolta.

 

Foto del prodotto:

 

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AdmirorGallery 4.5.0, author/s Vasiljevski & Kekeljevic.

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